Il Mio Resoconto della SAMFACTORY 2014/15

26/03/15

COS'E' LA SAMFACTORY?

Quest'anno, dal 20 novembre 2014 al 13 marzo 2015, io e Marianna abbiamo lavorato nella Sede Samarcanda di Varese. Abbiamo fatto parte della SAMFACTORY, il laboratorio che la Samarcanda ha creato allo scopo di ideare e progettare i nuovi format e i nuovi spettacoli che poi andranno in tutti i villaggi Samarcanda in Estate. 


CHI FACEVA PARTE DELLA SAMFACTORY?

Facevamo parte della SAMFACTORY io, Marianna la mia ragazza (Resp. MiniClub Tanka Village), Ciccio Tornello il nostro Capoquipe (al Tanka Village da più di 12 anni), Carmine Del Grosso (bravissimo Capoequipe e comico emergente nel panorama delle manifestazioni nazionali più importanti), Mario Bruno (uno dei tecnici più bravi di tutta la Samarcanda, esperto di proiezioni e VideoMapping) e Gianluca Gallo (Capoanimazione Samarcanda). 


COSA HO FATTO DURANTE LA SAMFACTORY?

Ecco i lavori che ho eseguito durante tutta la SAMFACTORY:


- 14 SCENOGRAFIE PER I VILLAGGI CHE NON HANNO SCENOGRAFO


Ho dipinto 14 tele per i villaggi estivi che hanno staff piccoli e quindi non hanno lo scenografo.


- 7 TEATRINI PER I BURATTINI 


Questi sono i 7 teatrini dei burattini che andranno in diversi villaggi Samarcanda quest'Estate.


- 3 SETTIMANE COME AIUTO-MAGAZZINIERE 


Sono molto contento di aver lavorato anche come aiuto-magazziniere. Perché ho imparato molte cose che non avrei potuto vedere e capire stando solo in villaggio.


- 1 PARETE DI CARTONGESSO IN CASETTA SAMARCANDA 



- IL PARQUET IN 2 CAMERE DA LETTO DELLA CASETTA SAMARCANDA

 


3 PICCOLE RENNE PER UN ALLESTIMENTO DI NATALE 



- 14 VIDEO-TUTORIAL CHE MARIANNA HA FATTO PER I MINICLUB SAMARCANDA (HO FATTO LE RIPRESE E IL MONTAGGIO VIDEO)



Ho fatto anche tante altre cose che ora non posso dire perché sono ancora TOP-SECRET ;)



LE COSE BELLE DELLA SAMFACTORY

Oltre ad essere un lavoro molto stimolante e creativo, una delle cose più belle della SAMFACTORY è che abbiamo potuto seguire più da vicino la vita culturale che avevamo "nelle vicinanze".

Abbiamo avuto la fortuna di andare a Teatro un sacco di volte. 

Fra le altre cose, siamo andati a vedere:

- IL MUSICAL "DIRTY DANCING" AL TEATRO BARCLAYS NAZIONALE DI MILANO



- GLI OBLIVION AL TEATRO MANZONI DI MILANO



- LO SPETTACOLO DISCOTEQUE MACHINE AL TEATRO OUT OFF DI MILANO


Questo è il selfie con Paolo Ruffini che abbiamo incontrato all'ingresso.


- IL CONCERTO DI VIOLETTA AL PALALPITOUR DI TORINO 


Ok, a vedere Violetta siamo andati solo io e Marianna. :) 


- IL GOMORRA DAY ALL'UNIVERSITA' DI VARESE



- IL MUSICAL DI ROMEO E GIULIETTA AL TEATRO LINEAR4CIAK DI MILANO




LA MIA SAMFACTORY RACCONTATA SU FACEBOOK



 




























CONCLUSIONE

Ringrazio la Samarcanda per avermi dato la possibilità di essere uno dei 6 animatori scelti per questa bella esperienza della SAMFACTORY. E' stata una grande opportunità di conoscere più da vicino l'Azienda che mi fa lavorare e tutte le persone che con il lavoro negli uffici e nei magazzini della Sede della Samarcanda rendono possibile che la nostra passione diventi il nostro mestiere. 

Grazie mille e
Alla prossima!


Fabietto :)



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LE COSE BELLE DELL'ANIMAZIONE #4: Poter Ridere A Lavoro

09/01/15

Oggi sono andato in un ufficio per un documento e l'impiegata mi ha ispirato la mia seconda riflessione di questo inizio anno. Dopo avermi consigliato cosa fare, la simpatica signora si è messa un po' a parlare del più e del meno (e menomale, un po' di umanità! non come la voce elettronica di merda delle compagnie telefoniche!). 

Ed è arrivata a dirmi che lei con suo marito di solito la sera si guardano un film comico, che fa ridere. Al di là dei gusti della signora (è meglio Verdone o Paolo Villaggio?) la cosa che mi ha fatto riflettere è che nei suoi occhi e nelle sue parole ho visto il bisogno di evadere che tutte le persone normali hanno. Ovvero quello di sdrammatizzare e di ridere dopo una giornata di merda. 

E mi sono sentito fortunato. Perché io non ho bisogno di aspettare la sera e di vedere un film comico per ridere. Quando fai una stagione da animatore ridere fa parte della tua giornata lavorativa.

E ho pensato che milioni di persone fanno le loro ore in fabbrica, in ufficio, su un ponteggio o su un camion. Devono pure tornare a casa. Magari si macinano chilometri di code. E cosa li aspetta a casa? Un telegiornale. Un incredibile, catastrofico e apocalittico bollettino di guerra. Quel virus che avanza. I terroristi che avanzano. Lo spread che avanza. Il debito che sale. Le barche di poveri extracomunitari che avanzano. Tutti i problemi che avanzano. Tutti insieme. Oltre ai problemi personali che ognuno ha. 

E tutto il mondo sembra che sta per esplodere. Domani. Ad ascoltare i telegiornali sembra sempre che il mondo sta per finire domani. È come quando non stai bene e cerchi un consiglio medico su Google. E' chiaro! Il risultato è sempre lo stesso: secondo la prima pagina di Google stai per morire.

E penso che quello che per me è diventato normale - lavorare in un ambiente lavorativo con un alto livello di comicità - in realtà è una fortuna, un privilegio. Quando lavori nell'animazione turistica, passi un sacco di tempo con gente che ti fa ridere e ti fa dimenticare le stronzate. Molti sono comici. Perché è pieno di comici. Anche se non si vedono in televisione esistono e sono bravi lo stesso. Alcuni sono cabarettisti, imitatori. 

Come il mio amico Stello di Messina. La prima persona che mi si è presentata e mi ha detto "Sono un'imitatore". E che mestiere è? pensai.

Quando ero un po' più piccolo mia madre diceva che il suo sogno era avere ospiti a pranzo dei comici. Tipo, quando guardavamo Tre Uomini e una Gamba diceva chissà che bello pranzare con Aldo Giovanni e Giacomo! Stessa cosa quando capitava di vedere i comici sardi del gruppo Lapola. Chissà che ridere. Chissà che bello sarebbe!

Beh, io, nel mio piccolo, penso che questo sogno di mia madre lo vivo quando lavoro in villaggio. E anche questo, insieme all'ignoranza selettiva, ti fa innamorare del villaggio. In villaggio di sera non accendi la tv. C'è il cabaret dal vivo, il varietà dal vivo o una commedia dal vivo. 

E' bello condividere la propria quotidianità con persone che sono abituate a far ridere centinaia di persone con una battuta o una gag. Perché ok, tutti possiamo essere più o meno autoironici e simpatici, per carità, anche in ogni altro ambiente di lavoro, sia chiaro. 

Ma quelli di cui ti sto parlando io non sono ragazzi simpatici che hanno la battuta sempre pronta. Sono professionisti, della risata. Gente che lo fa di mestiere e che sa i film di Totò a memoria. Gente che sale sul palco e ha un pubblico (reale, che respira davanti a te) ogni giorno, per la maggior parte dell'anno.

Ti ho già detto di Stello. Ma, oltre a Ciccio Tornello ovviamente, penso anche alle continue battute e all'allegria di Giovanni Bartune, capo-animatore Tanka e capoequipe Samarcanda da tanti anni. E ancora di più alle battute di Ciccio Tornello e Bartune quando sono insieme, sia sul palco che in giro per il villaggio. Penso a Carmine del Grosso, altro capoequipe Samarcanda, che l'anno scorso ha vinto il Premio Charlot e ad Ermanno (altro storico Samarcanda) che ho appena conosciuto nella SAMFACTORY. 

Senza contare che in queste cinque stagioni che ho fatto al Tanka, ho visto esibirsi e conosciuto di persona molti comici di Zelig e Colorado. Gente che è nell'ambiente, dei comici per mestiere. E mi ricordo di Riccardo Limoli, che saluto con piacere.

Poi c'è anche chi, come George, un tecnico Samarcanda molto bravo, mi ha fatto conoscere i comici americani che fanno stand-up comedy. Non ne avevo mai sentito parlare e mi si è aperto un mondo. George Carlin e Billy Hicks sopra tutti gli altri. Penso di aver visto tutti i loro video su YouTube. 

Robe che quando li vedi, tutto il resto non ti fa più ridere, almeno per un periodo. Perché quelli erano gli dei di quel genere di comicità. George Carlin e Billy Hicks purtroppo sono morti. Adesso per esempio c'è Louis C.K. E a proposito di YouTube, ringrazio Paola che mi ha fatto conoscere e scoprire Natalino Balasso. Mitico.

Ed è proprio su Youtube ti rendi conto di quanto abbiamo bisogno di ridere. Basta guardare le visualizzazione di alcuni video. Basta vedere il successo degli youtubers più famosi, che a volte se la giocano con le star della musica mondiale nella gara a chi ha più visualizzazioni, mi piace, iscritti al canale e commenti. Robe allucinanti, con un giro enorme di soldi dietro.

E io che pensavo che i video più utili fossero i tutorial.


Fabietto




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LE COSE BELLE DELL'ANIMAZIONE #3: Restare In Mezzo Ai Giovani

02/01/15


Inizio il nuovo anno con questo post. Con una riflessione. Una riflessione su come il nuovo se ne fotte del vecchio e lo spazza via con un soffio. 

Sto girando un po' su internet, sono su youtube e sto sistemando il mio canale.

Ad un certo punto YouTube mi consiglia un canale che secondo lui può piacermi. Come quando facebook ti consiglia di diventare amico di qualcuno. 

È il canale di un ragazzino che si e no avrà l'età di mia sorella. Si chiama Favij e dalle miniature i suoi video sembrano demenziali e ispirate al mondo dei giochi.

Non gioco ai videogiochi, neanche sul cell e neanche sul tablet e vado fiero di non aver mai ricevuto come regalo di Natale una consolle di nessun tipo.

Però il nome Favij mi ispira simpatia (forse perché condivide col mio nome la stessa radice etimologica? Fabio, "da fava, coltivatore di fave"). E quindi do una chance a questo suggerimento di YouTube e clicco sopra uno dei tantissimi video di questo ragazzino.

Fra me e me rido perché so già che la mia visione durerà pochissimo. Invece entro e mi rendo conto che questo ragazzino è un genio.

Semplicemente che fa, in parole povere? Lui sputa fuori, ogni giorno, un video di lui stesso che gioca a video game davanti al PC di casa sua. Fine. Stop. Tutto qua.

Ovviamente tutto montato a regola d'arte con un bel programma di editing video e con un sacco di energia e simpatia e, soprattutto, tanta ironia e nessuna vergogna a filmarsi mentre parla (io una volta ho provato a fare un vlog e lasciamo perdere).

Risultato? Ha sfornato 500 video in poco tempo, ha praticamente un milione e mezzo di iscritti al canale e 280 MILIONI di visualizzazioni totali. Capito?

Non sto scrivendo questo post per fare una recensione positiva del canale YouTube di Favij. Questo ragazzino della mia recensione non se ne fa un cazzo. Guadagna 20MILA euro al mese con la pubblicità che YouTube mette sui suoi video. È lo youtuber numero 1 d'Italia. Ha vinto.

Sto semplicemente pensando che il nuovo, in generale, spazza il vecchio senza pensarci troppo. Fanculo ai blogger e ai Social network. Oggi ci sono gli youtuber. 

E penso che troppo spesso facciamo l'errore di fossilizzarci con gli schemi del passato, con le solite cazzate dell'800 imparate a scuola (per carità, tutte cose che per me sono bellissime, ma servono ancora a qualcosa?).

Ci insegnano che dobbiamo imparare da quelli più grandi di noi. Ma forse, nel mondo di oggi, così veloce e così tecnologico, forse conviene imparare di più da quelli più piccoli di noi, che hanno il tempo, la libertà e la freschezza di sperimentare e creare tutte le cose nuove che poi si vedono in giro.

Favij è solo l'esempio, il rappresentante di un esercito di brillanti neo maggiorenni che sono pronti a fare il culo a noi quasi-trentenni nati alla fine degli anni ottanta. Ma non dico che ci battono nella sfida di chi ha più iscritti al canale YouTube. Questi ci fanno quattro a zero nel mondo del lavoro, fra un po'!

Uno così, sveglio e brillante, non se ne fa niente del foglio di carta. È brillante. Impara tutto in un attimo. Se io sono un datore di lavoro o un selezionatore, lo prendo subito. E ciao ciao al trentenne... 

Certo, non mi immagino Favij, che è anche più magro di me, che taglia cantinelle e monta scenografie. Però occhio, perché non tutti i 18enni brillanti passano tutto il giorno a giocare a videogiochi. 

Ci sono anche, per forza di cose, anche i 18enni brillanti che non giocano a videogiochi e che si impegnano in cose più pratiche, più manuali e anche socialmente più utili. E sono questi che ci stanno per fare 4 a zero.

E se tu adesso hai più o meno la mia età (27), non fare l'errore di dire "Ma si... sono cazzate... Questi ragazzini di oggi in realtà sono tutti rammolliti e rincoglioniti... non hanno valori... sono tutti bruciati... non sanno niente... non sono abituati al mondo... non hanno ideali politici... non si informano... non hanno fatto il militare... giocano troppo ai videogiochi... non leggono... eccetera... eccetera..." ti dico sinceramente che secondo me sono queste le cazzate. 

Perché io ho una sorella di 18 anni. E ti dico che questi ragazzi sono avanti. Ce ne sarà anche qualcuno bruciato, come in ogni generazione. Ma nella media, sono avanti. 

Perché hanno il vantaggio di guardare il mondo con degli occhi completamente più disillusi e realistici, perché sono cresciuti nel mondo post-11settembre (guerre e terrorismo) e stanno crescendo con la crisi. Non sono come me che nel 2000 mi immaginavo il 2015 con le macchine volanti. 

Sono svegli, ti dicono "ciao Zio" e si rivolgono ad entrambi i genitori chiamandoli "Ragazzi". Cose impensabili per me... 

Sono più veloci, perché non hanno residui di zavorre ideologiche di nessun vecchio tipo. Non si fidano dei libri e della teoria, ma imparano e sperimentano sul campo. E Non hanno nessun timore reverenziale nei confronti di nessuno e non sono frenati da tutte le cose che invece hanno inculcato a noi, da bambini. 

Perché a questi qua, se gli piaci come persona e capiscono che sei vero e sincero, ti rispettano, ti ascoltano e ti seguono. Ma se capiscono che sei una maschera e che in realtà li stai prendendo in giro, ti ignorano. Altro che rispettare i più grandi solo perché sono più grandi. Bella zio...

Io ringrazio di avere una sorella, Tamara, del 96 e un fratello, Andrea, del 92, che anche involontariamente mi hanno sempre aggiornato sul mondo dei più piccoli. Che è quello da dove arrivano sempre le novità più grandi. 

Cazzo, io a vedere questi youtuber di 18 anni mi sento un vecchio. Vedo la naturalezza e la freschezza di come si pongono su internet e mi viene voglia di piangere a vedere il mio blog, il mio canale YouTube e il mio profilo facebook. Mi fanno sentire un cretino. Uno che appartiene ad una generazione che è già stata bruciata, superata. 

E ringrazio il fatto che Marianna la mia ragazza lavora con i bambini e mi aggiorna su che cosa va di moda e su che cosa non va di moda. Se no porca miseria sarei ancora fermo a DragonBall. 

E ringrazio di aver lavorato, gli ultimi due inverni, come animatore MiniClub su in montagna. Perché quando lavori come animatore MiniClub in montagna il pomeriggio guardi sempre un cartone Disney o Dreamworks con i bambini e ti fai una cultura. E poi finisce che vuoi andare a festeggiare il tuo compleanno a Disneyland. E comunque impari e prendi più ispirazione dai cartoni per bambini e da Disneyland che dai manuali di scenografia. 

E infine ringrazio il fatto che in ogni stagione che faccio ci sono sempre degli animatori e delle animatrici stagisti di 17-18 anni. Perché sono loro, come mia sorella, che mi fanno rendere conto di quanto sto invecchiando e di quanto rischio di diventare obsoleto. 

Perché non basta usare whatsapp per stare aggiornato e al passo con tutto quello che di nuovo sta uscendo oggi. 

Dedico questo finale di post a Ciccio, il mio capoequipe, che ha 35 anni e che dopo dieci non ha salutato il nuovo anno come faceva sempre all'Hotel Planibel in Valle D'Aosta, vestito da vecchio con la barba lunga bianca e con in braccio un bambino piccolo piccolo. A simboleggiare l'anno vecchio che se ne va e il nuovo che inizia. 

Ciccio ha 35 anni e io ne ho 27. Spero che tutti e due, grazie al lavoro nei villaggi, restiamo giovani ancora per molto tempo. 

Perché chi non capisce i 18enni come Favij, in realta, è già diventato vecchio. 



Fabietto



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