(DOMANDA FREQUENTE #12) Come Posso Chiedere LA DISOCCUPAZIONE Dopo la Stagione?

06/09/14


Io non sono un consulente fiscale e non so dirti se ti spetta la disoccupazione o meno. Ti posso solo dire che io per alcuni anni, dopo la stagione estiva tornavo a casa e mi rifiutavo di fare la domanda di disoccupazione. 

Poi invece durante l'ultimo inverno, dopo 6 stagioni, mi sono deciso a fare la domanda e ad aprile, il 5 aprile, proprio il giorno del mio compleanno, mentre passeggiavo a Disneyland Paris, ho ricevuto l'indennità MINI ASPI (dopo la Riforma Fornero questo è il nome dell'assegno di disoccupazione) relativa ai 91 giorni del 2012 in cui ero rimasto disoccupato. E ti posso dire che, pur essendo sempre una piccola cifra, mi ha fatto tanto piacere. 

Ma che cos'è la MINI ASPI? 
La MINI ASPI in pratica è la vecchia "disoccupazione con i requisiti ridotti" o "disoccupazione ridotta".

C'è solo una grande differenza che devi assolutamente sapere, fra la vecchia disoccupazione e la nuovissima MINI ASPI.
E cioè prima, quando c'era la disoccupazione ridotta, tu, facciamo un esempio, lavoravi nel 2012 e potevi fare la domanda di disoccupazione dal 1 gennaio al 30 marzo 2013. 
Adesso invece c'è la cosiddetta MINI ASPI e, come mi ha detto il funzionario del Patronato, "Cambia tutto".

E cioè, facciamo un esempio, se hai fatto la stagione estiva nel 2013, lavorando con contratto e contributi almeno 78 giorni, NON DEVI PIÙ ASPETTARE il primo gennaio 2014 per far partire la pratica della tua Domanda. Potresti perdere tutto! 

Devi muoverti subito, immediatamente, il giorno dopo o comunque ENTRO 68 GIORNI dopo che vieni licenziato. Devi prima di tutto andare al CIL, CENTRO IMPIEGO PER IL LAVORO della tua zona (in poche parole il vecchio "UFFICIO DI COLLOCAMENTO"). 

Qui al CIL ti compilano o ti aggiornano la tua scheda anagrafica, dove in poche parole c'è scritto chi sei, qual è il tuo titolo di studi, le tue qualifiche, le tue competenze e le tue esperienze lavorative duranti le quali ti sono stati versati i contributi.

Una volta fatta la scheda anagrafica al CIL, fatene una fotocopia, perché ti servirà per darla al Patronato per il disbrigo della pratica.

Quando vai al PATRONATO infatti devi avere 3 cose:

-la fotocopia della scheda anagrafica rilasciata dal CIL
-la fotocopia fronte retro della tua carta di identità
-il tuo codice IBAN del tuo conto corrente bancario, dove vuoi ricevere il bonifico.

Al PATRONATO il funzionario ti fa compilare un modulo (devi mettere un paio di firme). Dopodiché il PATRONATO stesso si occupa di tutta la tua pratica ed entro qualche settimana, se la tua domanda MINI ASPI viene ACCOLTA, ricevi il tuo bel bonifico in un'unica soluzione.

Ripeto, per poter ricevere l'assegno della MINI ASPI devi aver lavorato (con contratto e contributi versati) per almeno 13 settimane durante l'anno. 

Capisci che anche in questo caso è meglio partire con una grande agenzia in un villaggio grande. 
Perché: 

Le Agenzie Grandi ti fanno il contratto da dipendente e ti versano i contributi 
Nei Grandi Villaggi le stagioni durano di più

Quindi lavorando in un villaggio grande con un'agenzia grande hai più probabilità di lavorare per almeno 3 mesi /3 mesi e mezzo con il contratto da dipendente e i contributi versati. E questo significa che hai molte più probabilità di ricevere l'assegno MINI ASPI.


Ricordati quindi le REGOLE D'ORO:

Appena finita la stagione e licenziato, hai 68 giorni di tempo per far partire la pratica della domanda MINI ASPI.
Vai subito al CIL (CENTRO IMPIEGO LAVORO) della tua zona e fatti aggiornare la tua scheda anagrafica.
Vai al PATRONATO con:

 -fotocopia scheda anagrafica
 -fotocopia carta identità
 -codice IBAN

4) Firma i fogli del PATRONATO e aspetta qualche settimana.
5) RICEVI IL TUO BONIFICO MINI ASPI! ;-)


E soprattutto ricorda:

Parti solo con un'agenzia grande, seria e conosciuta.   
(NO AGENZIE PICCOLE che nascono come i funghi e poi al momento di pagarti spariscono)
Lavora solo se hai firmato il contratto.                           
(NON LAVORARE IN NERO! Non ti conviene e non hai garanzie e neanche assicurazione)


Firma solo un contratto da dipendente.                                               
(NO CONTRATTO DA COLLABORATORE, non ti pagherebbero i contributi!) 
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(DOMANDA FREQUENTE #11) Devo Partire Come Scenografo in Villaggio: Cosa Metto IN VALIGIA?

06/09/14


DOMANDA

"Cosa mi devo mettere in valigia prima di partire come Scenografo in Villaggio?"


RISPOSTA

Ecco di seguito i miei consigli su come puoi sistemare al meglio la tua valigia prima di partire come scenografo nei villaggi turistici.


POCA ROBA PER USCIRE
MOLTA ROBA DA LAVORO

Metti in valigia poca roba per uscire e tanta roba vecchia per lavorare. Portati un paio di scarpe comode, da tennis, che ti durino tutta la stagione e potrai fare a mano delle scarpe anti-infortunistiche. 

Io per esempio prima di ogni stagione mi compro un paio di puma da tennis che pago circa 30 euro. E mi durano tutta la stagione di 4/5 mesi.


LA TUA PICCOLA FARMACIA

Personalmente sono un po' contrario alle medicine, però in stagione, con i ritmi pressanti e lo stress psico-fisico di lavorare sotto il sole, può capitare di prendersi un mal di gola. 

Quindi il mio consiglio è questo: prima di partire vai dal tuo medico di famiglia e spiegagli che stai per partire in stagione e sarai fuori casa per almeno 3 mesi. Fatti consigliare cosa portarti dietro.

Io per esempio mi porto sempre un astuccio di plastica dove metto dentro diverse bustine di mucolitici e antinfiammatori. Per i casi più duri di mal di gola mi porto anche un antibiotico di emergenza. 

Sai perché ti dico di portartelo da casa? Perché una volta volevo partire leggero e non mi son portato nessun medicinale. Tanto, mi son detto, il villaggio è grande e dentro c'è pure il medico e non animatori possiamo farci visitare gratis. 

Bene, al primo mal di gola, la visita non l'ho pagata, ma ho dovuto sborsare più di 20 euro per un antibiotico che forse alla farmacia del mio paese avrei avuto gratis.

COMPUTER PORTATILE O TABLET? E INTERNET? 

Se hai un bel tablet, tipo Ipad o mini-Ipad, portati il tablet. 

Per internet, difficilmente troverai la connessione gratis in villaggio. Quindi attrezzati prima di partire con una pennina. Per esempio io porto con me il mio mini-Ipad e per connettermi uso un modem portatile Vodafone che ho preso in abbonamento per due anni. Con 15 euro al mese mi posso collegare per 5 GB. E mi va benissimo. 

Inoltre, a differenza delle vecchie pennine che attaccavi al tuo portatile tramite porta USB, con questi modem portatili puoi connettere a internet più dispositivi contemporaneamente. Tipo con il mio modem posso connettere fino a 5 dispositivi contemporaneamente. 


E IL CELLULARE?

Per il cellulare, se hai un cellulare da battaglia, tipo un vecchio Nokia o un Samsung comprato a meno di 100 euro, va benissimo per lavorare come scenografo in villaggio.

Puoi anche avere l'IPhone. Anche se ti consiglio di avere una custodia-carro armato per proteggerlo dalla polvere e dalla segatura di legno.

L'unica cosa importante è che abbia la possibilità di connettersi a internet, perché così puoi usare Whattsapp, per comunicare velocemente con il tuo capo-equipe e gli altri colleghi se il villaggio è grande. 

Di solito la regola dell'animazione dice che non di può usare il cellulare. Ma tu sei uno scenografo. E dovresti essere esonerato da questa regola. Anche perché il cellulare molte volte può servirti per guardare un'immagine che stai riproducendo su una tela.



Ti consiglio di farti una piccola offerta, di quelle che con circa 10€ hai tot minuti gratis, tot messaggi e un GB di connessione internet. 
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(DOMANDA FREQUENTE #10) Che Scuola o Corso Bisogna Fare per Partire come Scenografo nei Villaggi?

06/09/14


DOMANDA 


"Ciao. Ho letto il tuo blog e mi sono soffermata sulla tua stagione al Tanka con la Samarcanda. Sinceramente avrei delle domande da porti visto che ti sei reso disponibile a chiarimenti. 

Io quest'anno ho fatto un esperienza in villaggio turistico, anche se chiamarlo villaggio è un po' tanto, erano un hotel club, quindi palco piccolo, staff di 13. 

Io avevo il ruolo di animatore di contatto/ torneista soft pero mi sono trovata a dover dare una mano per alcuni oggetti di scena perché la nostra realtà era molto piccola e non avevamo uno scenografo; 

fatto sta che l'anno prossimo vorrei rifare la stagione, presentandomi però come aiuto scenografo. Il "problema" è che io ho fatto ragioneria alle superiori, la mia qualifica è quella, però sto studiando Design all'Accademia di Belle Arti.

Secondo la tua esperienza, dici che c'è qualche possibilità che mi prendano? O mi consigli qualche corso? Ah, in più ho realizzato vestiti di carnevale in gommapiuma e non, tutte cose molto artistiche. Ma non è scritto da nessuna parte che io sappia fare queste cose. 

Cosa mi consigli? 
Grazie dell'attenzione, spero mi risponderai.

Cordiali saluti"





RISPOSTA 


L'ACCADEMIA NON SEMPRE SERVE 

Cara amica, mi hai fatto una delle domande più importanti che riguardano la vita di uno scenografo nei villaggi turistici. 
Mi hai chiesto che scuola bisogna fare e che titolo bisogna avere per poter lavorare come scenografo e come aiuto-scenografo in un villaggio.

Ebbene, la mia risposta è questa: non sempre aver fatto l'Artistico e l'Accademia serve. Anzi, non è proprio scritto da nessuna parte che se non hai il diploma all'Accademia di Belle Arti non puoi lavorare anzi.
Proprio quest'anno un mio aiuto-scenografo, Daniele, è un ragazzo diplomato alla Ragioneria. Un altro mio collaboratore, Andrea, ha fatto lo Scientifico ed Laureato specializzando in Scienze Motorie. Eppure sono degli aiuto-scenografi perfetti.

Perché l'Agenzia non guarda il tuo foglio di carta, il tuo titolo. Guarda cosa sai fare! E non solo, guarda soprattutto quanta passione ci metti, nel fare quello che sai fare! Questo è quello che guarda un'agenzia di animazione quando cerca scenografi e aiuti-scenografi.

Se tu sai dipingere, creare, scolpire e progettare, all'Agenzia non interessa se tu non hai fatto l'Artistico o l'Accademia.

Ho conosciuto un ottimo scenografo di 23 anni, che come titolo di scuola aveva la terza media. Eppure era un aiutante spettacolare, perché tutto quello che sapeva l'aveva imparato sul campo, nelle fabbriche e nei cantieri.

Ho conosciuto altri ragazzi appena usciti dall'Accademia di Belle Arti di Firenze col massimo dei voti. Ed erano un disastro. Non sapevano tenere in mano un avvitatore, perché non l'avevano mai usato. A livello pittorico se la cavavano ma non erano granché. E soprattutto, la cosa più grave è che non avevano nessuna voglia di lavorare.

Il primo ragazzo di cui ti ho parlato era per me un vero scenografo, un artigiano, un costruttore. Perché dentro di se si vedeva come un manovale, al servizio della Scenografia.
Gli altri invece non combinavano niente, perché come loro stessi ammisero più volte, li avevano convinto, in 5 anni di Accademia, che loro erano "artisti". Si atteggiavano ad intellettuali e scappavano dalla fatica fisica. 

Ebbene, chi pensi che l'Agenzia cerca di tenersi strette, persone come il primo o persone come gli altri ragazzi?

Il villaggio non è scuola, il villaggio è un posto di lavoro. Bello, ma sempre un posto di lavoro. Dove ci sono orari, regole e scadenze da rispettare. E molte volte ci sono anche gerarchie da rispettare. E magari uno che viene dal cantiere, dal mondo del lavoro, è già abituato a sentirsi dire cosa deve fare. 

Un altro invece che fino a 26 anni è rimasto dentro le Aule della scuola, non sa cosa vuol dire "essere comandati". Perché comunque anche in villaggio può capitare di "ricevere ordini". E soprattutto agli inizi, bisogna saper essere umili. 

Ti dico tutto questo non per spaventarti, ma per raccontarti davvero come stanno le cose. O almeno come io vedo le cose dall'interno, da 6 anni. 

Studiare è importante. Personalmente non ho fatto né il Liceo Artistico, né l'Accademia di Belle Arti. Ho fatto il Liceo Scientifico. Durante i miei 15, 16 e 17 anni ho sempre aiutato nei cantieri e nelle falegnamerie. Ho sempre disegnato e dipinto. Poi, a 19 anni, non potendomi permettere di andare fuori a fare l'Accademia, ho fatto le selezioni per un Corso Professionale di Scenografia Teatrale e sono arrivato primo su 120. Poi, dopo 8 mesi di corso, ho preso la Qualifica con il voto più alto di tutti, insieme al mio compagno di corso Diego. Ho preso 97/100. Ed ero il più giovane del Corso. Il docente organizzatore era Fulvio Fo, fratello di Dario, il Premio Nobel. 

Quindi anche per me studiare e formarsi è importantissimo.
Però ricordati sempre che un grammo di pratica vale più di un chilo di teoria. 



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(DOMANDA FREQUENTE #9) Come Funziona lo Stage?

06/09/14


DOMANDA


"Caro Fabio,

Scusa se ti disturbo e se ho rubato la tua mail dal tuo sito. Complimenti per i tuoi lavori. Si vede che hai passione. Ho visto che hai lavorato con Samarcanda come aiuto scenografo, anch'io ho avuto un colloquio a Milano e ad Aprile affronterò 5 giorni di prova.

Ti contatto per sapere se anche tu hai fatto i 5 giorni e come funzionano. Potresti darmi qualche consiglio a riguardo e al modo di lavorare? Io sono laureata in Pittura all'Accademia e ho fatto scenografie amatoriali.

Qual è secondo te il metodo di selezione?
I temi sono figurativi o anche astratti? ... Cosa identifica la propria bravura? Scusa le domande assurde... ma è il mio primo lavoro serio!!

Grazie mille e spero di risentirti.
Lucia"


RISPOSTA

FAI VEDERE CHE LAVORI

Carissima Lucia,

hai fatto benissimo a "rubare" la mia mail, e' li' per quello.

Mi fa molto piacere che tu abbia fatto un colloquio con la Samarcanda. Come funzionano i 5 giorni di prova? A me il primo giorno mi lasciarono da solo nel teatro, dicendomi solo di ridare il nero su tutte le quinte. Superai la prima prova abbastanza bene. Poi dopo un altro giorno mi mandarono dallo scenografo. E iniziai a dare mani di bianco a degli elementi scenografici da riutilizzare.

Inizialmente vogliono vedere soprattutto due cose:

-come ti muovi con gli attrezzi 
-quanto sei veloce nel tuo lavoro.

Infatti i villaggi dove c'è la Samarcanda sono tutti grandi villaggi, alcuni anche Resort di prestigio, dove si fanno molti spettacoli e i tempi per produrre e montare le scenografie possono essere stretti.

Sappi che io mi sono trovato benissimo. La Samarcanda è un'agenzia seria, con la A maiuscola. Dove tutto è super-organizzato e chi si impegna è premiato.

Io per esempio alla mia prima esperienza al Tanka Village nel 2010 mi beccai la nomination al Best (un riconoscimento aziendale) semplicemente per aver fatto il mio lavoro.
Sei hai passione ti notano e ti valorizzano.

Le tue non sono domande assurde. Anzi, sono proprio le domande azzeccate. Ovviamente per integrarti nella filosofia dello scenografo Samarcanda devi amare l'animazione e la vita in villaggio. Ma questo credo che dipenda dal tuo carattere. 

Quindi il mio consiglio è questo:

1) fai vedere che lavori tanto 
2) fai vedere che sai organizzare il tuo lavoro
3) dimostra che sai consegnare il tuo lavoro anche sotto pressione e in tempi stretti.

Per quanto riguarda i temi non so risponderti in generale.
Io per esempio non ho fatto né l'Artistico né  l'Accademia. 
Ho fatto un percorso tutto mio che mi ha portato a lavorare come scenografo in villaggio.



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(DOMANDA FREQUENTE #8) Cosa Devo Dire Al Colloquio Con i Selezionatori?

06/09/14


DOMANDA


"Ciao Fabietto,
sono Luigi. Devo fare il colloquio con un'agenzia di animazione perché voglio partire come Scenografo in Villaggio. Cosa mi consigli di dire? Cosa devo fare?"


RISPOSTA

Questa è una domanda che di solito non mi viene mai fatta via mail, ma a voce. Perché chi mi scrive via mail magari mi chiede di più "come posso partire?" "A chi devo mandare il curriculum?" "Quanto mi pagano?" "Quante ore lavoro?". Sono tutte domande importantissime, ma che diventano inutili se non sai come superare lo scoglio del Colloquio.

Il Colloquio infatti non è una formalità. È proprio il momento più importante, quello in cui l'Azienda ti conosce per la prima volta e decide se puoi entrare nella loro famiglia oppure no.


IL SEGRETO N1: IL BOOK DEI TUOI LAVORI

Ora voglio insegnarti il "trucco", l'accorgimento, che ho usato io la prima volta che ho fatto un Colloquio con Samarcanda. E che penso sia stata determinante per l'esito positivo del mio colloquio.

Ovvero ti voglio parlare del book dei tuoi lavori. 
Che cos'è il book dei tuoi lavori? Il book dei tuoi lavori è semplicemente una cartellina con all'interno le foto dei tuoi lavori migliori. Io sono un fissato del book. E voglio raccontarti brevemente perché. 

È il 2007, io lavoricchio come steward e ragazzo immagine per l'agenzia di moda più importante di Cagliari. Un giorno mi chiamano a fare un casting, un provino, in una bella palestra privata cagliaritana, per una pubblicità di costumi da mare della Calvin Klein. 

Insieme a me ci sono numerosi ragazzi e ragazze che praticamente vivono in palestra e capisco subito che non sarò mai scelto per questo pubblicità.

La selezionatrice è venuta direttamente da Berlino e ha l'aria di chi non vuole perdere tempo. Ci guarda tutti in faccia e ci chiede a voce alta "Mi fate vedere i vostri book fotografici per cortesia?"

Ebbene, in mezzo a più di 20 ragazzi e ragazze che lavorano in questo settore, solo una ragazza ha questo benedetto book. E lei infatti viene presa. 

Per tutti gli altri è una brutta figura, una mancanza di professionalità imperdonabile. La selezionatrice ci guarda quasi con disprezzo come dire "Ma dove volete andare se non avete nemmeno un vostro book con gli altri lavori che avete fatto?"

E in effetti è vero. Se tu non puoi portare delle prove dei tuoi precedenti lavori, un selezionatore può pensare o che non ti interessa il colloquio e che stai snobbando il lavoro, oppure, peggio ancora, che tu non hai mai fatto altri lavori.

Da quel giorno imparai che non posso presentarmi a un colloquio senza le foto dei miei lavori precedenti. Qualunque lavoro esso sia. 

È l'insegnamento che ho preso dalla scherzosa esperienza di un provino di moda e che ho applicato a tutti gli altri settori in cui poi ho fatto colloqui e ho lavorato. 


COME PREPARARE IL TUO BOOK

Quindi mi dirai "bene, ho capito, mi devo presentare al colloquio con il mio book. Ma questo book come lo devo preparare? Cosa ci devo mettere dentro? Quanto dev'essere lungo?" 

Sono tutte belle domande e ora cerco di risponderti.

Prima di tutto, se ancora non ce l'hai, comprati una cartellina a fogli trasparenti. Non è un rilegatore ad anelli. È una cosa un po' più fine, più pulita e raffinata. La trovi nelle cancellerie per 3/4 euro. E ti può cambiare la vita.

Poi torni a casa e inizi a sfogliare le foto dei tuoi lavori passati. Quali sono i migliori? Quali sono quelli di cui vai più fiero? Ma soprattutto, quali sono quelli che secondo te possono servire ad un'agenzia di animazione?

Ecco, devi sceglierne, secondo me, 20, massimo 25 foto. 
Scegli una ventina di immagini dei tuoi lavori e creati una cartella "BOOK COLLOQUIO".

Come devono essere queste immagini?

Devono essere tutte belle foto, ovviamente, non mettere nel book immagini sgranate o foto storte. Rischieresti di dare una brutta impressione. 

Oltre ad essere belle foto, devono parlare, devono dire che cosa sai fare. Quindi, se stai seriamente pensando di andare a fare un colloquio con un'agenzia di animazione perché vuoi partire come scenografo nei villaggi turistici, secondo me devi inserire nel tuoi book:

-5 foto di tuoi DISEGNI o SCHIZZI o BOZZETTI
-5 foto di tuoi DIPINTI o QUADRI o MURALES
-5 foto di tue SCULTURE (PIETRA, POLISTIROLO..)
-5 foto di tuoi PROGETTI GEOMETRICI o 3D

Se poi ha già fatto esperienze di scenografia, inserisci anche:

-5 foto di tuoi LAVORI PRECEDENTI

Questo è secondo me il mix vincente del book perfetto che ti spalancherà le porte del contratto lavorativo. 

Attenzione, quando ti parlo di BOZZETTI, QUADRI, SCULTURE, PROGETTI, non voglio dire che devi per forza aver già lavorato e fatto chissà quali lavori. 
Possono essere anche tutti lavori che hai fatto in casa, per conto tuo, o per una recita del tuo paese. E il progetto 3D può anche essere solo una cosa che hai immaginato tu e non è mai stata realizzata. 

In poche parole perché ti ho suggerito questo mix?
Perché per fare lo scenografo devi:

-devi saper disegnare (5 foto di tuoi DISEGNI)
-devi saper dipingere (5 foto di tuoi DIPINTI)
-devi saper scolpire almeno il polistirolo 
(5 foto di tue SCULTURE)
-devi saper progettare (5 foto di PROGETTI)

Se poi hai già lavorato è ancora meglio perché il selezionatore capisce di avere davanti una persona che ha già esperienza. 

Questo segreto del book è forse la cosa più preziosa che ti regalo in questo ebook. Il mio consiglio per te è quello di applicare subito questo trucco del mestiere e di andare subito a comprare la tua cartellina e di metterti subito a selezionare le foto dei tuoi migliori lavori.



LA TATTICA DEL "HO GIÀ UN MEZZO IMPEGNO" 

Un altro consiglio prezioso che voglio darti per il colloquio è quello di non svenderti subito davanti alla prima proposta che ti fa l'Agenzia.

Magari avevi tanta paura di non passare il colloquio, invece hai portato il tuo bel book e ti sei fatto vedere solare e disponibile a partire per 3/4 mesi dove l'agenzia ha più bisogno. Così succede che alla prima offerta del selezionatore, ti emozioni e accetti subito la sua proposta.

Devi temporeggiare e contrattare. Sei un lavoratore, sei un professionista. Stai vendendo la tua arte, il tuo lavoro e le tue braccia per tot al mese. 

Ricordati che non devi mai sembrare un disgraziato che sta cercando di elemosinare un contratto. Tu sei un professionista, un artigiano, un artista, che sta mettendo sul mercato il proprio mestiere, la propria arte e il proprio talento. Se tu non dai valore al tuo lavoro, non gliene daranno neanche gli altri. 

Quindi cerca sempre di farti vedere "già impegnato" con qualche altro lavoro. Della serie:

 "A me piacerebbe tantissimo partire con voi, però purtroppo ho già un mezzo impegno con una piccola compagnia teatrale della mia zona, per la quale ho realizzato dei costumi e degli oggetti di scena. E devo seguirli per tutta l'estate perché fanno diverse date." 

Questa è esattamente la frase che io dissi subìto alla selezionatrice. E funzionò benissimo.



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(DOMANDA FREQUENTE #7) Posso Partire Come Scenografa?

06/09/14


DOMANDA

Sono una Ragazza. Mi Fanno Partire o Prendono solo i Ragazzi?


"Ciao Fabietto
...Spero solo che qualcuno mi dia fiducia, perché mi sono già trovata in situazioni in cui le ragazze vengono un po' snobbate in quanto non considerate all'altezza per la realizzazione di scenografie. 
Ti ringrazio, sei gentilissimo.
A presto
Silvia"


RISPOSTA

TANTE RAGAZZE BRAVE SCENOGRAFE

Cara Silvia, ti posso dire che io conosco e so di tantissime ragazze scenografe nei villaggi. E forse, a occhio, sono più le ragazze che i ragazzi.
Tutte bravissime, almeno ti parlo di quelle Samarcanda che conosco io.

Che la ragazza non possa fare la scenografa è un luogo comune, che forse abbiamo inventato noi colleghi maschietti per tenervi lontane dal nostro territorio. Perché la verità è che le scenografe in generale sono bravissime e hanno una visione e una precisione nella progettazione che a volte manca a noi scenografi ragazzi.
Insomma, avete il tocco femminile in più.

PALCHI GRANDI = SCENE PIÙ COSTRUITE =LAVORO PIÙ "MASCHILE"
PALCHI PICCOLI = SCENE PIÙ PITTORICHE = LAVORO PIÙ "FEMMINILE"

Il problema nasce quando in certi villaggi la scenografia è impostata in modo tale che è necessaria tanta forza fisica nei montaggi e negli smontaggi.

Per esempio dove lavoro io, nel palco del teatro grande del Tanka, fino a poco tempo fa gli smontaggi richiedevano quasi sempre lo sforzo di due scenografi più due aiuti degli altri settori. 

Quindi 4 ragazzi in tutto che spostavano quinte, praticabili e sculture di polistirolo pesanti o molto ingombranti. È ovvio che una ragazza, molto probabilmente non poteva trovarsi bene con un tipo di smontaggio e montaggio così.

Nei villaggi un po' più piccoli, invece, dove magari le scenografie sono meno costruite e più pittoriche, la scenografa ragazza può fare un bel quattro a zero al collega ragazzo.



Quindi, se sei una ragazza, non aver paura di partire, perché per te ci sono grandi possibilità come scenografa nei villaggi turistici!
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(DOMANDA FREQUENTE #6) Scenografo in Villaggio Piccolo o Scenografo in Villaggio Grande?

06/09/14


DOMANDA 

Ciao Fabietto, sono Francesca. È meglio puntare a un villaggio grande o a un villaggio piccolo?


RISPOSTA

Come ti ho già detto parlandoti degli orari che fai in villaggio, ti dico che secondo me, se vuoi fare davvero scenografia, devi puntare ad una agenzia grande e ad un villaggio grande. Questa è la regola semplicissima.

E non c'è tanto da dire. È molto semplice. In villaggio piccolo o camping-village a volte lo scenografo nemmeno c'è e le scenografie degli spettacoli son cose arrangiate che c'erano già o che qualcuno si è improvvisato all'ultimo momento. In gergo, nei villaggi grandi, con una puntina di orgoglio snob, queste scenografie arrangiate alla buona vengono chiamate "campeggiate".

La cosa triste è che se lavori in un posto piccolo non hai gli strumenti, l'attrezzatura e i materiali per realizzare quello che vorresti. Perché ti dicono che non possono spendere soldi. E quindi ti devi arrangiare con quello che trovi e cercare di vestire alla meno peggio il palco.

Per non parlare dello spazio di lavoro. Molte volte nelle strutture piccole non c'è proprio uno spazio dedicato alla realizzazione delle scenografie. E manca anche uno spazio dove conservare bene le tue creazioni.

E poi, diciamoci la verità, in un posto piccolo, con un palco piccolo, anche gli spettacoli che si possono fare sono limitati a qualche serata di presentazione dello staff, ad una serata giochi, una serata cabaret, una serata varietà, una serata con lo spettacolo del miniclub, una piccola commedia, un piccolo musical come spettacolo "figo" della settimana e poco altro.

Quindi è ovvio che anche le scenografie saranno molto limitate. 

Invece voglio parlarti dell'estate che ho appena finito io come scenografo al Tanka. Due teatri, quindi due palchi. Uno, quello piccolo, con il boccascena largo 8 metri e 600 posti a sedere. L'altro, quello grande, largo 16 metri di boccascena (immenso) con una platea che può contenere più di mille posti a sedere. 

Nel teatro piccolo avevamo una programmazione bisettimanale di 6 spettacoli. Anche nel teatro grande avevamo 6 spettacoli, più lo spettacolo di presentazione dello staff (che si da ogni sabato per dare il benvenuto ai nuovi ospiti appena arrivati) e infine lo spettacolo di ferragosto. Quindi 6 spettacoli al teatro piccolo e 8 nel teatro grande. In totale 14 spettacoli diversi con 14 scenografie diverse. 

E ti sto parlando di spettacoli tutti abbastanza impegnativi.
Quindi capisci che è ovvio che ti danno a disposizione un bel budget con il quale acquistare i materiali che ti servono come legname e polistirolo. Per non parlare delle attrezzature e dello spazio di lavoro. Tutto adatto a realizzare le scenografie che servono per gli spettacoli.

Anche perché in un villaggio grande non puoi sbagliare. Vengono ospiti che pagano anche 300 euro al giorno e giustamente pretendono un buon servizio di intrattenimento. Quindi spettacoli belli con belle scenografie, luci, costumi e coreografie. 

Quindi, ti ripeto il mio consiglio: 

SE VUOI FARE SCENOGRAFIA 
IN UN CERTO MODO,
DEVI PARTIRE CON UN'AGENZIA GRANDE 
IN UN VILLAGGIO GRANDE




E credimi, pur di entrare in un villaggio grande, ti consiglio di entrarci come aiuto-scenografo. Non avere fretta. E cerca di imparare tutto il possibile da chi ha già fatto prima di te.
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(DOMANDA FREQUENTE #5) Qual è la Miglior Agenzia di Animazione per uno Scenografo?

06/09/14


DOMANDA


"Con Quale Agenzia Mi Consigli di Partire?"


"Ciao!
Sono Roberta, una giovane artista amante della Scenografia. Ho avuto piccole esperienze in questo campo e anche tante delusioni da parte di chi promette e poi sparisce. 

Vorrei avere l'opportunità di fare altre e più importanti esperienze, soprattutto di continuare ad imparare, quindi ho pensato di scriverti. 

Volevo chiederti alcuni consigli riguardo alle agenzie di animazione. Quali sono le più valide? In quali altri campi potrei muovermi e come? In ogni caso grazie e scusa il disturbo. 

Saluti. 
Roberta"



RISPOSTA

Ciao Roberta,

quale disturbo? grazie per avermi contattato.

Personalmente conosco solo la Samarcanda e poche altre. Il mio consiglio è quello di lasciare le piccole e di puntare alle grandi.

Vuoi imparare? Proponiti come aiuto-scenografa. Soprattutto per un grande villaggio, dove hanno i soldi per i materiali e il lavoro è più gratificante. Se ti capita un responsabile scenografo in gamba impari come se fossi in una bottega rinascimentale. Avevo la tua stessa esigenza e l'ho provato sulla mia pelle.


LA MIA ESPERIENZA CON LA SAMARCANDA

Mi hai chiesto quali sono le agenzie più valide. Ebbene ti ricordo di seguire questo link http://www.animazione-turistica.it/agenzie-di-animazione.htm dove puoi vedere la lista completa delle più grandi agenzie di animazione. Poi decidi tu quali per te possono essere le più valide.

Per la mia esperienza, io posso parlarti benissimo della Samarcanda. Perché è un'agenzia seria, grande e ha più di 20 anni. Di solito diffido di quelle piccole che nascono come funghi, dall'oggi al domani, solo perché un capo-animazione si è alzata e ha deciso di fare la sua agenzia. 

Se cerchi su internet trovi molti racconti di ragazzi che sono stati truffati e presi in giro da questo tipo di agenzie-fantasma, che promettono mari e monti a ragazzi giovanissimi e inesperti e poi, a fine stagione, al momento di pagare il saldo del tuo stipendio sul tuo conto corrente, spariscono e non si fanno sentire.

La Samarcanda invece è una grande realtà, dove il saldo del tuo stipendio ti viene pagato puntualmente ad un mese dalla fine della stagione. Durante la stagione puoi sempre chiedere un acconto del tuo stipendio, in base alle tue esigenze. 



E cosa ancora più importante, queste grandi aziende ti fanno un contratto da dipendente e non da collaboratore. Quindi ti versano anche i contributi e dopo la stagione puoi anche chiedere la disoccupazione. 
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(DOMANDA FREQUENTE #4) Quanti Soldi Guadagna Uno Scenografo in Villaggio?

06/09/14


DOMANDA 


"Quanto mi Pagano?
Quali Spese ho in Villaggio?"


"Ciao Fabio,

sono Giovanni, uno scenografo come te. Ti contatto perché, dopo aver visto il tuo blog (molto interessante, complimenti!) e la tua esperienza nei villaggi turistici, credo che forse mi puoi dare un consiglio. 

Ho mandato il mio cv a diversi villaggi; uno mi ha proposto di lavorare con loro come scenografo, e fin qui tutto bene. 

Il problema, o meglio, le mie perplessità riguardano la retribuzione: 750-800 euro al mese, vitto e alloggio comprese. So che si lavora 8 ore al giorno se non di più quando si lavora in un villaggio. 

Lui mi ha accennato ad un part time. Ma esiste il part time nel villaggio? Ora ti domando quanto guadagnavi a fare lo scenografo nei villaggi?

Premetto che ho tanti anni di esperienza nel campo della scenografia (ho 32 anni, di cui almeno 15 impiegati nell'Arte) e  all'attivo ho anche una stagione in un villaggio turistico all'Estero.

Cosa ne pensi? Qual è la retribuzione che mi posso aspettare in un villaggio? Sapresti consigliarmi un villaggio dove fare domanda? 

Grazie infinite e di nuovo complimenti per il tuo lavoro!

Giovanni"



RISPOSTA

Ciao Giovanni,

grazie per avermi contattato e per aver dato uno sguardo al mio blog. 

Ti dico, in tutta sincerità, 3 cose: la retribuzione di base, purtroppo, è quella. Forse in alcuni posti può anche capitare che si lavori più di 8 ore al giorno, soprattutto se sei vicino alla prima uscita di uno spettacolo e ti manca ancora molto lavoro da fare.

Sinceramente questa cosa del part-time lascia molto perplesso anche me...

Il mio consiglio è quello di puntare alle agenzie grosse, quelle che hanno la possibilità di valorizzare la tua esperienza e le tue capacità. E che possono mandarti in villaggi grandi, in cui puoi ottenere risultati gratificanti.

Con agenzie piccole e in villaggi piccoli, infatti, si rischia di vivere un'esperienza frustrante dal punto di vista artistico e molto faticosa dal punto di vista lavorativo.

Poi, per la retribuzione, il discorso è molto vario. Ho visto scenografi nei villaggi che prendevano 350/400€ al mese e altri che ne prendevano 1300€. E credimi, non dipende neanche tanto da quanto lavori. Quello che prende 400€ può spaccarsi la schiena più di quello che ne prende 1300€. 

Dipende tutto da come tu contratti e negozi il tuo primo contratto. Sei tu che devi essere bravo a "venderti". Soprattutto con il primo contratto. Perché poi diventa la base di partenza degli altri contratti successivi, se continui a fare stagioni e a lavorare con la stessa agenzia. 

E anche se non puoi fare leva su qualifiche professionali e esperienze già fatte in villaggio, cerca di non svenderti mai al di sotto di 500€. 

A questo punto posso sentire la tua delusione fino a qua: "Ma come??? Studio anni per laurearmi all'Accademia di Belle Arti e lavorare a Teatro o nel Cinema, e adesso mi propongono il Villaggio Turistico a 500€ al mese???!!!"

Lo so, 500€ di stipendio al mese possono sembrarti una miseria, un'ingiustizia e uno sfruttamento. Però permettimi di farti notare dei lati positivi che io conosco per esperienza in prima persona.


VITTO E ALLOGGIO PAGATI E POCHISSIME SPESE


Vitto e alloggio sono pagati. Quindi niente affitto, niente spese per il mangiare, niente bollette.
E ti può sembrare strano e e forse anche brutto da dire, ma a furia di mettere sempre la divisa o la roba da lavoro, i tuoi vestiti si logorano molto più lentamente e quindi, detto fra noi, non hai bisogno di cambiare il tuo armadio ogni due mesi. 

C'è poi da dire una cosa, sul discorso divisa. Ovvero che tu, in quanto scenografo, la userai pochissimo. Solo durante la sera, forse. Perché durante il giorno, per costruire, fare e dipingere userai altra roba tua vecchia da lavoro, che puoi sporcare e rovinare. E non userai la divisa come tutti gli altri tuoi colleghi.


IL RISPARMIO DELL'AUTOMOBILE 

Un altro risparmio economico notevole che ottieni facendo stagioni in villaggio è quello delle spese per la macchina. Se hai la macchina, sai di cosa sto parlando. Assicurazione, benzina, manutenzione, ecc, ecc... Tutti soldi che volano via dal tuo portafogli senza che nemmeno te ne accorgi.

Stando in villaggio per 3-4 mesi, invece, hai un grosso risparmio anche solo per la benzina, perché ogni mattina non devi guidare per andare al lavoro. E anche la tua macchina avrà molto meno bisogno di manutenzione, visto che la userai molto meno. 

Resta da pagare l'Assicurazione, certo. Ma questo è un altro discorso. 


IL TUO STIPENDIO È NETTO

Quindi, a meno che uno non decida di spendere tutto in alcool e tabacco, le spese all'interno del villaggio sono molto ridotte rispetto a quelle che devi sostenere se lavori fuori, nel "mondo reale". E il tuo stipendio è praticamente netto, anche se prendi solo 500€ come prima stagione.

Le mie spese maggiori durante la stagione, per esempio, sono la connessione mensile ad internet, le ricariche telefoniche del cellulare e le uscite in pizzeria che faccio con i colleghi di staff nelle serate più libere.

Per questo ti dico che gli stipendi sono da guardare nella giusta ottica, contando che nei 3-4 mesi che sei in villaggio non ti devi preoccupare del mangiare, perché mangi o in mensa o ancora meglio in ristorante. E non devi pensare all'affitto e alle bollette dell'acqua e della corrente elettrica, perché è tutto compreso nel tuo alloggio. 

Se poi hai la fortuna di lavorare in un posto bellissimo come il Tanka Village, dove lavoro io, non devi preoccuparti nemmeno di comprarti l'acqua e la carta igienica. E non devi pagare neanche il gettone della lavatrice (che invece pagavo 2 euro quando lavoravo in campeggio), perché abbiamo due lavatrici nostre dell'animazione. 



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