Come Realizzare Una Scultura Scenografica In Polistirolo

17 gennaio 2009

Ciao! Sono Fabietto Piras, ho 26 anni, vivo e lavoro in Sardegna e mi occupo di Scultura del Polistirolo e Scenografia nei Villaggi Turistici. Disegno, dipingo e da sempre mi piace creare qualcosa di bello con le mie mani. Ho iniziato nel dietro-le-quinte dei programmi televisivi regionali e poi ho fatto la mia prima stagione come scenografo. Nel 2008 ho fatto un Corso di Scenografia Teatrale, ho conseguito la Qualifica Professionale di SCENOGRAFO e mi sono innamorato della scultura del polistirolo.
Ho fatto numerosi lavori con il polistirolo, dalle insegne artistiche ai grandi allestimenti nei villaggi. Dal 2010 lavoro per l'Agenzia di Animazione SAMARCANDA come Scenografo al TANKA Village Resort****, un bellissimo e prestigioso Resort che si trova a Villasimius, in Sardegna. Quello che segue è il frutto del lavoro che io e i miei collaboratori abbiamo fatto per costruire 8 colonne greche alte 3 metri per lo spettacolo HERCULES del Ferragosto 2013 al Tanka Village.

Buona Lettura!

Fabietto Piras



PASSO N1: Cosa Fare al Primo Incontro con il Tuo Direttore Artistico

Sono i primi giorni di agosto e tu ti trovi al TankaVillage Resort a Villasimius in Sardegna. Il tuo direttore artistico ti dice di pensare ad una scenografia per lo spettacolo di Ferragosto. Lo spettacolo in questione è HERCULES e tu devi riprodurre in qualche modo l'idea che i greci avevano dell'Olimpo, la casa dei loro dei. Il tuo direttore artistico ti chiede di costruire delle belle colonne greche alte almeno 3 metri. In particolare ne vuole 8.
Hai pochissimi giorni per realizzare il tutto e quindi decidete di non costruire tutto da zero, ma di affidarvi ad una ditta esterna per realizzare almeno i pezzi principali di queste colonne. La cosa numero uno che devi fare prima di contattare qualunque ditta è avere un'idea precisa delle colonne o comunque degli elementi scenografici che ti servono. Quindi disegna degli schizzi e dei bozzetti e cerca di capire insieme al tuo direttore artistico cosa serve realmente sul palco.
Cerca di capire quanto grandi possono essere gli elementi scenografici. Cerca di capire quali sono i limiti delle misure che puoi utilizzare. In questo modo crei degli ingombri che non disturbino gli attori durante le scene dello spettacolo.

PASSO N2: Come Contattare la Ditta che Lavora il Polistirolo


Ora, quindi, hai già parlato con il tuo direttore artistico per capire che cosa serve sul palco per lo spettacolo. Hai ottenuto il budget per poter acquistare delle forme grezze o semilavorate da una ditta che lavora il polistirolo in modo industriale. Ora devi trovare la ditta che farà per te il lavoro grezzo. Come puoi fare, se non conosci ancora nessuna ditta che lavora il polistirolo? È molto semplice. Vai su Google e cerca "ditta polistirolo + il nome della città più vicina al tuo teatro o al tuo villaggio turistico".
Per esempio, io ho cercato "ditta polistirolo Cagliari". Puoi anche cercare solo "polistirolo + nome città" o "polistirene espanso + nome città"Tutte queste ricerche dovrebbero darti tanti risultati. Perché ogni città, anche piccola, ha la sua zona industriale. E in ogni zona industriale ci sono delle ditte che si occupano di creare gli imballaggi di polistirolo che servono a tutte le altre ditte.
Alcune ditte che lavorano il polistirolo poi negli ultimi anni si sono specializzate nel taglio e nella lavorazione di elementi che possono essere usati nell'edilizia, come i rivestimenti e finti elementi scenografici (tipo colonne). E sono queste le ditte che devi contattare.

PASSO N3: Come Ottenere 3 Preventivi in Pochi Minuti
Adesso hai trovato una pagina di Google piena di contatti di ditte della tua zona che si occupano di taglio industriale del polistirolo. Segui questo mio consiglio: non fermarti al primo risultato di Google e non contattare mai solo una ditta. Al contrario, scegline almeno 2 o 3 di quelle che trovi nella prima pagina di Google. Segnati i nomi ed entra nei loro siti. Clicca sulla Sezione Contatti e scriviti il numero di telefono e l'indirizzo mail di ciascuna delle 3 ditte. Poi prenditi 5 minuti e chiama ciascuna ditta presentando in poche parole il tuo progetto e spiegando loro le tue esigenze.
Fai attenzione, questi sono i primi secondi in cui entri in contatto con i lavoratori di questa ditta che non conosci. Cerca di essere il più possibile gentile e cortese. Fai una buona impressione e instauri da subito un rapporto di collaborazione e reciproco rispettoIn questo modo ci sono molte più probabilità che il lavoro vada alla grande. Allo stesso tempo ricorda a chi ti parla che tu hai un bisogno urgente di un preventivo accurato per, per esempio:
"n8 colonne di polistirolo con la scanalatura con capitello ionico alte 3 metri"
Devi essere chiaro e conciso. Devi già essere in grado di dare dei numeri e delle misure. Magari stai parlando con una ditta che vende articolati carichi di polistirolo. E il tuo ordine di 8 colonne greche può sembrare per loro quasi un disturbo. Quindi devi sapere benissimo cosa ti serve e devi chiedere subito se la ditta si occupa anche di questi tagli particolari. E se sì chiedi:
"In quanto tempo saranno pronte le colonne?"
E ancora, domanda importantissima da fare:
"La vostra Ditta si occupa anche del trasporto del lavoro finito dalla vostra fabbrica al Villaggio Turistico o Teatro? Se sì, quanto costa il vostro servizio di trasporto?"
Tutte queste sono domande che possono sembrare di poco conto per me e per te che siamo dei creativi. Ma stai pur certo che sono cose che interessano tantissimo a chi sta sopra di me e di te e gestisce il budget della Agenzia di animazione o della Compagnia Teatrale per la quale lavoriamo. Quindi fai subito tutte queste domande a ciascuna delle tre Ditte, segnati le loro risposte e riferisci subito al tuo regista o capo équipe o direttore artistico.
Saluta la Ditta ricordando che:
"Ho dei tempi molto stretti e quindi ora sono obbligato a chiedere subito un preventivo anche ad altre ditte".
E chiudi la chiamata chiedendo espressamente:
"Potete richiamarmi voi al più presto per comunicarmi il preventivo?"

PASSO N4: Quali Particolari Chiedere e la Densità del Polistirolo
Supponiamo che devi realizzare 8 colonne greche in stile ionico. Se ha poco tempo, ti consiglio di commissionare alla Ditta anche alcuni particolari come il ricciolo del capitello ionico e la scanalatura del tronco della colonna. In questo modo hai già dei pezzi semi-rifiniti e puoi risparmiare molto tempo. Il mio consiglio è questo: Fai in modo che la Ditta ti mandi il prodotto più "finito" possibile. Così tu dovrai occuparsi "solo" di assemblare, garzare e dipingere le colonne. 
Quando chiedi il preventivo per 8 colonne, la Ditta ti risponde con una domanda del tipo: "Preferisci il polistirolo D10, D20 o D30?" Se non ne hai mai sentito parlare, probabilmente ti stai chiedendo "ma questo D10, D20 e D30 cosa vuol dire??!!".Te lo spiego subito in parole povere, così quando chiami la Ditta per chiedere il tuo preventivo puoi fare la figura di quello che sa già tutto. Il processo di produzione del polistirolo è abbastanza complesso. 
Se vuoi approfondire i particolari ti consiglio di andare su Google e cercare "wikipedia polistirolo". Per quello che serve a me e te ci basta sapere che il polistirolo viene prodotto dalla schiuma di polistirene. Questa schiuma viene raffreddata e compressa per formare dei blocchi di polistirolo. La schiuma di polistirene può essere pressata in modo da raggiungere diverse densità per metro cubo.
Se, per esempio, un metro cubo di polistirolo pesa 10 chili diciamo che abbiamo un blocco di polistirolo di densità D10.
Se invece abbiamo un metro cubo di polistirolo pesa 20 chili diciamo che abbiamo un blocco di polistirolo di densità D20.
Infine se in un blocco di polistirolo di un metro cubo pesa 30 chili abbiamo un blocco di polistirolo di densità D30.
Il polistirolo D20 è quello che fa per noi. Il D20 infatti è un polistirolo di densità media, che va benissimo per realizzare elementi scenografici che verranno poi garzati e colorati. Invece il polistirolo D10 è troppo leggero e fragile per essere scolpito e modellato per fare scenografie. Mentre il polistirolo D30 è pesante, più costoso e difficile da lavorare perché è troppo compatto.

PASSO N5: Come Scegliere Le Misure e Comunicarle alla Ditta

Passano alcune ore e tutte e tre le ditte ti telefonano per comunicarti il loro preventivo. Adesso hai in mano tre preventivi: A, B e C. Supponiamo che ti confronti con chi gestisce il budget e scegliete il preventivo della Ditta A. Da questo momento puoi iniziare a pensare alla progettazione vera e propria insieme alla ditta. Lascia che la parte burocratica - come il pagamento dell'acconto e del saldo - venga sbrigato dall'ufficio che gestisce il budget. 
Tu, da questo momento, preoccupati solo della parte realizzativa, artigianale e artistica. Detto fra noi, un ordine di questo tipo può avere un prezzo che va dai 2000 ai 3000 euro in base alla ditta. Dunque, in questa fase devi essere bravo ad utilizzare tutti gli strumenti che ti permettono di comunicare al meglio e in modo veloce con la ditta. Ti consiglio di usare cellulare, smartphone, whattsapp, facebook e soprattutto l'email.
Ora serve il tuo progetto con delle misure ben precise, definitive. Di solito le aziende di che si occupano di taglio lavorazione del polistirolo in modo industriale utilizzano come programma per il computer AutoCAD.

Se tu non lavori con AutoCAD, puoi comunque realizzare un disegno a mano. Oppure puoi creare un file con un programma di grafica sul computer (Photoshop e GIMP vanno benissimo). O ancora, come ho fatto io, puoi usare un'app sul tuo tablet (IDRAW). L'importante è che indichi bene le misure che le tue colonne devono avere.
Le ditte di solito usano AutoCAD perché i macchinari che tagliano il polistirolo funzionano con AutoCAD. AutoCAD è un programma professionale che usano anche gli ingegneri e gli architetti. Si tratta infatti di macchinari che seguono gli input di un computer ed eseguono operazioni precise al millimetro. Nonostante tutto questo, se tu vuoi spiegare la tua idea e il tuo progetto alla ditta, non c'è bisogno che crei un file con AutoCAD.
Per esempio io lavoro con il mio MiniIpad e ho usato l'applicazione IDRAW. Come ho fatto? Sono andato su Google Immagini. Ho scelto un'immagine di una colonna greca e l'ho scaricata. Poi con IDRAW ho aggiunto le misure in centimetri sopra l'immagine. E ho mandato due file via mail alla ditta. Per tenere aggiornato il mio direttore artistico sull'andamento dei lavori, ho mandato i file anche a lui. Via Whattsapp.

Se devi costruire delle colonne greche scenografiche, io ti consiglio di pensare la colonna come l'unione di 5 pezzi. Ovvero, il tronco centrale della colonna, detto anche fusto. Più due pezzi per fare la base, uno a base rettangolare e uno a base circolare. Più due pezzi per fare il capitello. Dove un pezzo è quello delle volute, o dei "riccioli", per capirci. E l'altro pezzo è l'abaco, un pezzo che i greci mettevano al disopra dei capitelli.

Quindi, se ordini 8 colonne in polistirolo in stile greco-ionico pensate come ti ho appena detto, ti devono arrivare 40 pezzi di polistirolo tutti separati. Nell'immagine qui sopra puoi vedere in modo semplificato i vari pezzi che ti servono per fare una colonna. Quando realizzi un elemento scenografico che andrà su un palco, devi sempre considerare le misure in base alle misure del palco o del posto che lo ospiterà.

Devi cercare infatti di raggiungere un equilibrio, in modo tale che le colonne non sembrino troppo grandi o troppo piccole o troppo fini. Per capire bene quale effetto faranno le tue colonne una volta finite e messe sul tuo palco, ti consiglio ancora di aiutarti con programmi come Photoshop o GIMP o con un'app di grafica come IDRAW. In poche parole ti consiglio di fare così: mettiti davanti al palco, in piedi e in posizione frontale, a circa 20metri dal palco, o comunque a circa metà platea. 
La regola d'oro è quella di immaginare la scenografia sempre come se tu fossi seduto nel posto più centrale della platea. Il palco del Tanka Village dove lavoro io, per esempio, è largo 16 metri. Quindi mi posiziono a metà platea a circa 20 metri. Adesso scatta una foto e poi caricala sul pc o modificala su un tablet. Crea un'immagine della colonna in scala e copiala sopra la foto del palco. In questo modo puoi capire se le misure che stai scegliendo sono proporzionate o meno.

Lo stesso discorso vale anche nel caso tu debba costruire un arco o qualunque altro elemento scenografico. Comunque, per facilitarti al massimo le cose, ti dico le misure che ho usato io. Puoi vederle anche nelle immagini qui sopra. A me servivano delle colonne alte in totale 3 metri. Quindi ho pensato ad una base che fosse alta in tutto 40 cm e a un capitello alto 35 cm. La colonna doveva avere un diametro largo almeno 30 cm. 
Con i tecnici della ditta ho poi concordato che le scanalature fossero larghe 2 cm e profonde ugualmente 2 cm. Per quanto riguarda la larghezza e profondità, la base deve essere larga 70 cm e profonda 70 cm. E il capitello idem. Una volta mandate le mie foto, i tecnici della Ditta hanno elaborato un loro file AutoCAD e me l'hanno inviato via mail. Ecco qui sotto puoi vedere il file che mi hanno mandato:

PASSO N6: Come Preparare il Cantiere Dove Assemblare le Colonne

Hai mandato le misure e la Ditta ha fatto partire la produzione delle tue 8 colonne. Dopo 2/3 giorni le colonne sono pronte e ti vengono consegnate in VillaggioLa cosa più importante adesso è che tu abbia uno spazio in cui lavorare le colonne ma ancora prima è molto importante che tu abbia preparato uno spazio in cui conservare posizionare conservare i pezzi che ti sono arrivati. In particolare ti dico come ho fatto io. Non avevo un grande laboratorio all'aperto, ma solo una grande stanza al chiuso, molto bassa e posizionata al centro del villaggio.
Ero quindi in una posizione scomoda per fare un certo tipo di lavoro come può essere quello di assemblare delle colonne di polistirolo alte 3 m. Quindi ho dovuto preparare un cantiere all'aperto in un altro punto del villaggio. La cosa più importante che devi fare quando ti arrivano i blocchi di polistirolo dalla ditta è avere dei pallet posizionati a terra sui quali poggiare le colonne. In questo modo eviti di sporcare o rovinare i pezzi delle colonne ancora prima di averli assemblati.
In più è bene avere un tendone di plastica, come quelli che si usano per riparare le auto dal sole, per coprire i pezzi di polistirolo dall'umidità notturna e anche solo per nasconderli da possibili curiosi. Quindi devi avere uno spazio per poggiare i pezzi, con almeno 6-8 pallet a terra. E altrettanto spazio ti serve lasciarlo libero per assemblare, garzare e dipingere le colonne.


Per poter garzare e dipingere le colonne in posizione orizzontale senza farti venire un gran mal di schiena, è meglio che tu trovi due bei cavalletti, li porti nel tuo cantiere e ci poggi sopra la prima colonna. In questo modo lavori comodo, perché non devi curvare la tua schiena fino a terra. Un altro consiglio importante, che sicuramente avrai già capito dalla foto. Se come me devi lavorare al sole, usa gli occhiali da sole! Il polistirolo sotto il sole di agosto è accecante.
Ancora un consiglio. Procurati dei pesi. Come in ogni villaggio turistici, ci sarà una palestra. E come in ogni palestra ci saranno dei vecchi pesi che non si usano più. Per esempio, io ho chiesto dei pesi al mio amico Rolando, l'istruttore della palestra del Tanka Village. Questi pesi ti servono sia per bloccare il tendone terra sia per schiacciare fra loro i pezzi di polistirolo che incolli con la schiuma poliuretanica.
Se non hai la possibilità di procurarti questi pesi vecchi da palestra puoi anche usare dei mattoni o delle pietre o se non hai neanche i mattoni le pietre dei barattoli di vernice di colore che sicuramente hai in scenografia.
PASSO N7: Come Assemblare le Basi delle Colonne

Adesso possiamo iniziare il lavoro vero e proprio di assemblaggio dei pezzi delle colonne. La prima cosa da fare è assemblare a due a due i pezzi delle basi delle colonne. Come ti ho già detto, la base di ogni colonna è costituita da due pezzi: uno a base quadrata largo 70cm e alto 30 cm, più uno a base circolare alto 10 cm e con un diametro di 50 cm. Per semplificare usiamo i nomi che i usavano i greci quando costruivano i loro templi. Quindi chiamiamo "stilobate" il pezzo di base quadrato largo 70cm e alto 30 cm. 
E chiamiamo "base" il pezzo a base circolare alto 10 cm e largo 50cm. Quindi la prima cosa che devi fare è incollare la base sopra lo stilobate. Se non l'hai mai fatto, so cosa stai pensando: "Come si incollano due pezzi di polistirolo???" La risposta è semplice: due pezzi di polistirolo si incollano fra di loro con la schiuma poliuretanica. E forse ti starai chiedendo:
"Dove si compra, quanto costa e come si usa questa schiuma poliuretanica???"
Ti rispondo subito. La schiuma poliuretanica si trova in qualunque negozio di ferramenta o nel reparto Bricolage di qualunque centro commerciale. La trovi in lunghe bombolette dotate di beccuccio di plastica. I prezzi possono variare dai 4-5 euro delle bombolette più economiche fino ai 20 euro e passa delle bombolette delle migliori marche.
Prima di aprire una bomboletta di schiuma poliuretanica, ricordati di aggitarla bene. Poi usa sempre la bomboletta a testa in giù. In questo modo la schiuma esce molto più veloce. Se non hai mai usato una bomboletta di schiuma poliuretanica ricordati che non devi mai esagerare e mettere troppa schiuma in uno stesso punto. Perché la schiuma poliuretanica tende a gonfiarsi e ad espandersi. Prima di iniziare a "schiumare" la base allo stilobate, posiziona tutti i pezzi in uno spazio pulito e "a bolla".
In altre parole cerca un posto veramente in piano sul quale effettuare l'incollaggio dei pezzi. Perché la base è forse la parte più importante della colonna, quella decisiva. Infatti se incolli storta la base rischi di far diventare storta tutta la colonna. Per questo ti consiglio di usare la livella per verificare che il terreno sul quale stai lavorando sia "a bolla".
Detto questo, mettiamo che tu abbia trovato lo spazio a bolla all'interno del tuo cantiere e che abbia già posizionato tutti gli stilobati belli larghi a terra. In questo modo sei pronto per schiumare ogni base circolare sopra il suo stilobate. Ricordati che chi ha effettuato la consegna ti ha portato 40 pezzi in tutto: 8 fusti di colonna + 8 stilobati a base quadrata + 8 basi circolari + 8 capitelli con le volute + 8 abachi, ovvero i "rettangoli" da incollare sopra i capitelli.
Quindi ora, per questo passaggio delicato della lavorazione, dovresti avere a terra 16 pezzi: gli 8 stilobati a base quadrata (70x70x30) e le 8 basi circolari (50x10). Ora apri la prima bomboletta di schiuma poliuretanica. Ricordati che è meglio usare i guanti, perché se ti sporchi le mani con la schiuma poliuretanica ti puoi lavare solo lavandoti con il diluente. Una piccola parentesi sul numero di persone che servono per fare questo lavoro di assemblaggio delle colonne. Secondo me il numero perfetto è due. Ovvero ti consiglio di farti aiutare da un'altra persona.
Per esempio, io sono stato fortunato, perché ho lavorato insieme ad Andrea, mio amico e collega da 4 anni. Quando lavoriamo non abbiamo neanche bisogno di parlare, perché ci capiamo al volo. Essere in due ti permette di risparmiare tempo ed energie. E poi ci sono proprio cose che non si possono fare da soli. Come spostare certi pezzi o come alzare una colonna finita e alta 3 metri.
Detto questo, torniamo al nostro incollaggio.

Forse ti sembrerà strano dopo tutte queste premesse, ma tutto quello che devi fare è prendere il primo stilobate e schiumarci sopra un filo di schiuma poliuretanica come se disegnassi un piccolo cerchio. Subito dopo posizionaci sopra delicatamente la base circolare e schiacciala un po' fino a quando la schiuma poliuretanica non sborda un po' fuori dall'incollatura.
A questo punto puoi già bloccare il tutto mettendoci sopra un peso (mattone o vecchio peso da palestra da 5kg). E con la bolla verifica subito che il tutto sia a bolla. A questo punto forse ti viene un dubbio:
"Come posso centrare bene la base circolare sullo stilobate?"
In altre parole, come faccio a non incollare la base storta, più a destra o più a sinistra?

È semplice. Prima di schiumare la base allo stilobate, prendi un pennarello e un metro. Sai che lo stilobate è largo 70 cm e la base circolare 50 cm, ok? Quindi, questo vuol dire che la base circolare è posizionata bene al centro dello stilobate quando da una parte e dall'altra lo stilobate avanza di 10 cm. Giusto? Quindi non ti resta che segnarti la metà di ogni lato dello stilobate (35cm) e poi, partendo dalla metà di ogni lato dello stilobate, ti prendi il punto in cui deve arrivare la base circolare, ovvero 10 cm all'interno.
Ripeti l'operazione di schiumaggio-incollaggio per ognuna delle altre 7 colonne, metti dei pesi sopra la base per tenerla schiacciata allo stilobate (almeno 5kg) e controlla con la livella che sia tutto a bolla. Ora lascia asciugare e aspetta un paio di ore.

Bene. Hai aspettato un paio d'ore. La schiuma poliuretanica è asciugata. Con un coltellaccio da cucina rimuovi le eccedenze di schiuma poliuretanica che fuoriescono dall'incollatura. Ora andiamo al passo successivo.
PASSO N8: Come Rafforzare le Basi con una Cornice di Legno

Per questo lavoro stiamo usando un polistirolo D20, quindi abbastanza denso per essere lavorato. Dobbiamo però "appesantire" la base con una cornice di legno. In questo modo, puoi fissare le tue colonne al palco con poche staffe di acciaio e poche viti. Se invece stai realizzando queste colonne per posizionarle all'aperto, dove quindi non puoi fissare avvitando a terra, il mio consiglio è un altro.
E cioè scavare la base dello stilobate con un coltellaccio da cucina, metterci dentro un bel mattone, schiumarlo dentro e richiudere il tutto con polistirolo e schiuma. In questo modo dai alla colonna un peso nella base che le permette di stare ferma su se stessa. Ma adesso voglio approfondire con te il primo caso. Ovvero, mettiamo che tu stai assemblando queste colonne che ti servono per una scenografia, quindi su un palco dove puoi avvitare nel legno.
Come puoi costruire queste cornici per le basi delle colonne? È semplicissimo. Ti servono delle tavole di legno lunghe 4 metri e larghe 12 cm. Le trovi in ogni rivendita di materiali per l'edilizia. Per questo lavoro, ti servono 16 pezzi di tavola da 75 cm + 16 pezzi di tavola da 71 cm. Puoi tagliare le tavole o con il seghetto alternativo. O ancora meglio col seghetto circolare a mano.
Una volta tagliati i pezzi, realizzare la cornice è facilissimo. Devi solo prendere 2 pezzi da 71 cm + 2 pezzi da 75 cm per ciascuna cornice. Poi li incolli e li avviti in modo tale che i pezzi da 75 cm siano la larghezza della cornice. In altre parole, i pezzi da 71 cm li devi mettere all'interno. Come ti spiega questa immagine:


So cosa stai pensando:
"Perché se la base della colonna è larga 70 cm, devo fare una cornice di legno larga 75cm???"
Pensaci un attimo. Le tavole hanno uno spessore di 2 cm. Quindi il lato interno della cornice, nei lati lunghi, non è 75 ma 71 cm. E nei lati corti invece è già di 71 cm. Quindi hai lasciato 1 cm in più per lato, rispetto al lato della base della tua colonna.
Il motivo è che in questo modo lasci mezzo centimetro di aria su ogni lato della base, così puoi infilarci la cannuccia della schiuma poliuretanica e spruzzarla dentro. E questa può espandersi e incollare meglio il legno col polistirolo.

Una volta preparate le basi di legno, schiumarle è facilissimo. Devi sempre ricordarti di lavorare in un piano pulito e a bolla. Ripeti l'operazione con tutte le basi e lascia asciugare la schiuma poliuretanica per un paio di ore.

PASSO N9: Come Mettere i Perni alle Basi

Hai assemblato le basi. Ora devi pensare a come incollarle ai fusti delle colonne, ovvero alle colonne vere e proprie. La schiuma poliuretanica da sola non ti garantisce un ancoraggio adeguato fra base e fusto della colonna. Per questo devi inserire dei perni nelle basi e schiumarli per metà all'interno della base. L'altra metà la inserirai nel buco che scaverai nella colonna. Bene. Ti servono 8 perni per ancorare bene le basi alle colonne. E per fare questi perni puoi usare dei semplici pezzi di cantinella. 
Quanto devono essere lunghi questi pezzi di cantinella? Secondo vanno benissimo dei pezzi da 40 cm. Perché in questo modo puoi infilare 20 cm di perno nella base e 20 cm nella colonna. Quindi, per prima cosa, segnati il centro della base circolare con un pennarello. Puoi trovare il centro semplicemente con il metro. Poi scava un buco profondo almeno 20 cm e largo 5 cm, ovvero abbastanza profondo e abbastanza largo per farci passare il pezzo di cantinella e schiumarlo.

Per scavare i buchi, ti consiglio di usare un bel trapano con una bellissima punta da muro lunga almeno 25-30 cm. In questo modo ti eviti di fare tutto con il coltellaccio da cucina. Fai un lavoro più preciso e ti eviti una faticaccia. Ripeti l'operazione anche per le altre basi e aspetta alcune ore per far asciugare la schiuma poliuretanica.

PASSO N10: Come Scavare i Buchi nelle Colonne

Ora i perni delle basi sono pronti. Non ti resta che scavare i buchi nelle basi circolari dei fusti. Ti dico già che dovrai seguire per i due pezzi dei capitelli lo stesso procedimento di assemblaggio che hai seguito per l'incollaggio delle basi. E anche ai capitelli dovrai inserire un bel perno per ancorarli meglio alle colonne. Quindi devi fare dei buchi sia sotto che sopra i fusti delle colonne. Sotto per infilare il perno della base. E sopra per infilare il perno del capitello.
Prima di bucare con il trapano, prenditi il centro del cerchio della colonna con il metro. Poi fai alcuni buchi profondi col trapano come se dovessi fare un buco quadrato. Insisti col trapano e poi rifinisci il buco col coltellaccio da cucina. Quando ti dico coltellaccio da cucina voglio dire un coltello come questo dell'immagine qui sotto. Lo trovi in qualunque market che ha anche articoli per la casa ed è molto economico. Io per esempio ho fatto tutto con un coltellaccio pagato 3,40 €.

PASSO N11: Come Incollare le Basi ai Fusti delle Colonne

Questo passaggio è molto delicato. Da questo incollaggio dipende se la colonna viene dritta o storta. Non devi fare altro che provare ad infilare una colonna, senza spruzzare schiuma poliuretanica, nel perno di una base e verificare che la colonna non risulti storta. Se va bene, puoi spruzzare un po' schiuma poliuretanica sul perno della base e un po' dentro il buco della colonna.

Poi infila la colonna sul perno e schiaccia la colonna verso il basso. A questo punto devi fidarti solo dei tuoi occhi. Devi sprecare un paio di minuti ad aspettare e controllare che la colonna si saldi dritta e non storta alla base. Per fortuna la schiuma poliuretanica non asciuga subito. Quindi, se vedi che la colonna inizia a pendere da una parte o da un'altra, hai tutto il tempo di intervenire, smuovere un po' il fusto della colonna e modificare con le tue mani la direzione dell'incollaggio.
Ripeti l'operazione anche per le altre colonne e aspetta alcune ore per far asciugare la schiuma poliuretanica.

PASSO N12: Come Assemblare il Capitello

Nei templi dell'Antica Grecia le colonne ioniche finivano con un capitello particolare. Il capitello ionico è costituito dalle volute e dall'abaco. Le volute sono i "riccioli" che danno alla colonna un tocco raffinato. L'abaco invece non è altro che una pietra rettangolare che veniva messa sopra le volute. Per unire le colonne all'architrave che reggeva il timpano. Come unire l'abaco con le volute? Semplice, nello stesso modo in cui hai incollato la base con lo stilobate. Prendi la bomboletta di schiuma poliuretanica e spruzza un cerchio di schiuma sulle volute e poggiaci subito sopra l'abaco.

Anche in questo caso, cerca di essere il più preciso possibile nel centrare l'abaco sulle volute. Stesso sistema: misura con il metro e tracciati dei segni col pennarello. Ripeti l'operazione anche per gli altri capitelli e aspetta alcune ore per far asciugare la schiuma poliuretanica.

PASSO N13: Come Inserire il Perno nei Capitelli
Procedi come con i perni delle basi. Segnati il centro dei capitelli con un pennarello. Scava un buco con l'aiuto del trapano prima e del coltellaccio poi. Una volta fatto il buco, schiumaci dentro il pezzo di cantinella che diventerà il perno. Ricordati sempre di infilarlo solo per metà nel capitello. L'altra metà dovrà entrare nella colonna. Una volta asciugata la schiuma ripulisci gli eccessi.

PASSO N14: Come Schiumare i Capitelli ai Fusti delle Colonne

Sono passate diverse ore. Hai incollato tutti i fusti alle basi e tutte le colonne sono belle dritte e stanno in pedi da sole perché sono "a bolla". Ormai ti manca solo incollare il capitello alla colonna e l'assemblaggio può ritenersi finito. Non devi fare altro che ripetere lo stesso procedimento che hai seguito per incollare la base alla colonna. Sali sulla scala. Fatti passare dal tuo collaboratore il capitello incollato e rifinito. Prova ad infilare il perno del capitello nel buco della colonna senza metterci ancora la schiuma poliuretanica. 
Se seconde te il buco è abbastanza largo e va bene, allora puoi procedere ad incollare. Prendi la bomboletta di schiuma poliuretanica e spruzza un po' di schiuma poliuretanica dentro al buco della colonna e sul perno del capitello e infila l'uno nell'altra. A questo punto devi solo fare un po' di pressione schiacciando leggermente con le mani sul capitello verso il basso, fino a quando non esce un po' di schiuma poliuretanica dalla incollatura fra fusto e volute. Fatto questo ripeti l'operazione con tutto gli altri capitelli e aspetta che asciughino.
Mentre asciugano controlla che si incollino dritti e che la schiuma, gonfiandosi, non li spinga a diventare storti, tipo inclinati in avanti, a destra, a sinistra o all'indietro. A proposito, ricordati, amico mio, che tutti questi miei consigli per far diventare le colonne le più dritte e precise possibile, incontreranno un sacco di ostacoli. Fai del tuo meglio per farle belle precise. Ma ricordati che resta sempre un lavoro manuale, artigianale e umano. Quindi calcola che potrebbero esserci, alla fine di tutto l'assemblaggio, dei piccoli errori. Del tipo che una colonna pende un pelo a sinistra, un capitello pende di un centimetro in avanti e robe di questo tipo. 
Va tutto bene. Puoi aggiustare tutto sul palco con un semplicissimo trucchetto del mestiere. In altre parole devi solo prendere degli scarti, dei ritagli di compensato da 4mm o di multistrato da 8mm, che sicuramente hai in abbondanza nel tuo laboratorio, e usarli come spessori sotto le colonne in fase di montaggio. In questo modo puoi correggere facilmente le colonne che pendono un po' più in qua o un po' più in là. Detto questo, ti ripeto il mio consiglio di lavorare sempre in due e di usare sempre una scala. In questo modo puoi assemblare la colonna già in verticale. Solo così puoi renderti conto se stai andando bene o meno.
L'assemblaggio delle colonne è finito. Non ti resta che tagliare via col coltellaccio gli eccessi di schiuma poliuretanica. Adesso puoi già pensare alle ultime due fasi della lavorazione delle tue belle colonne greche: la garzatura e la pittura. Poi parleremo del montaggio sul palco e anche di come puoi conservarle fra uno spettacolo e un altro o nei mesi in cui non le usi.

PASSO N15: Come Garzare le Colonne

La garzatura è quel procedimento che devi fare se vuoi che le tue colonne siano più resistenti al tempo, ai trasporti e agli urti. Se lasci un pezzo di polistirolo senza garzatura infatti, rischi che questo si scheggi e inizi a "spallinare" dappertutto. La garzatura ti serve proprio per evitare questo. Quindi come puoi fare la garzatura delle tue belle colonne? Ci sono diversi modi. E io ti voglio parlare dei 3 che io uso principalmente. I 3 tipi di garzatura di cui ti voglio parlare sono:
- LA GARZATURA CON LA CARTA + COLLA VINILICA
- LA GARZATURA CON LA TELA + COLLA VINILICA
- LA GARZATURA CON LA FIBRA DI VETRO + COLLA VINILICA.
Ti dico subito che molto probabilmente quello che interessa a te è il primo tipo di garzatura, ovvero la garzatura con la carta. Perché, se stai lavorando in villaggio turistico o in una piccola compagnia teatrale, questo è il metodo più economico e più veloce. Si usa se l'elemento scenografico deve avere una vita breve o, come si dice a teatro, "effimera". 
La garzatura con la tela invece la usi quando vuoi rendere più resistente un oggetto di polistirolo. Un elemento di polistirolo garzato con la tela e la colla vinilica può durare anni. A differenza della garzatura con la carta è un procedimento un po' più lunghetto. Però ci guadagni che le tue colonne diventano molto più resistenti.
Infine c'è la garzatura con la fibra di vetro, che prediligo in modo particolare. Perché da un tocco "definitivo" alla tua opera. Un oggetto di polistirolo garzato con la fibra di vetro diventa resistente quasi come un oggetto di legno o di pietra. Se tocchi un elemento scenografico garzato con la fibra di vetro, ti sembra di toccare o un pezzo di pietra o un pezzo di plastica. È un procedimento che io personalmente ho usato diverse volte per la realizzazione di sculture per arredamento di interni e per insegne artigianali.
Gli unici ostacoli che potresti incontrare sono che la fibra di vetro richiede più tempo della garzatura con carta o con tela. E poi, dal punto di vista del budget, la fibra di vetro costa molto di più della carta scottex e della tela grezza scenografica. In ogni caso, che tu decida di usare carta scottex, tela grezza o fibra di vetro, il procedimento è sempre lo stesso. Devi "garzare" il tuo lavoro. Quindi devi prepararti delle vere e proprie garze di tela o di fibra di vetro. Se usi la carta scottex in rotolo, uno strappo vale come una garza. Se usi la tela o la fibra di vetro, prendi le forbici e ritagliati dei rettangolini da 10cm x 20cm.
Se usi la fibra di vetro ricordati di mettere i guanti. Perché la fibra di vetro è costituita realmente da fibre di vetro. E toccandole a mani nude potrebbero spezzarsi e infilarsi in modo invisibile nella tua pelle, provocandoti un brutto prurito. In ogni caso devi sempre prendere una bella pennellessa, bagnarla in un secchiello di colla che adesso ti spiego come preparare e stenderà su un punto della tua colonna. Poi con le mani posizioni sopra il tuo primo pezzo di garza e subito ribagni la pennellessa nella colla e passi sopra la garza solo una volta. 
È un po' lo stesso procedimento che usano gli operai che attaccano i grandi manifesti nelle strade. Prima passano la colla sotto, poi poggiano il manifesto di carta sopra, e poi ripassano con la colla sopra. Come preparare il tuo secchiello di colla? Semplicissimo, prendi un secchiello pulito e dentro mettici per metà colla vinilica e per l'altra metà acqua. Ricordati la regola del 50 e 50: 50% acqua, 50% colla.

Una cosa importantissima per fare una buon garzatura è, quando incolli i fogli, sovrapporli leggermente l'uno all'altro. In questo modo crei una garzatura più forte e resistente. Cerca quindi di non lasciare spazi vuoti, ovvero non garzati, dove il polistirolo resta nudo e potrebbe iniziare a rovinarsi e spallinare. Un consiglio per fare la garzatura. Lavora in orizzontale. Se infatti l'assemblaggio è meglio farlo con le colonne "in piedi", la garzatura è decisamente più comodo farla con le colonne "coricate". 

Per lavorare alla giusta altezza senza farti venire il mal di schiena, ti consiglio di usare due cavalletti. O due tavolini. Un altro consiglio, per lavorare in modo più veloce e ottimizzare i tempi. Se siete in due, come ti ho consigliato dall'inizio, uno dei due può avere in mano la pennellessa e il secchio della colla. L'altro invece può tenere il rotolo di carta scottex e posizionare i fogli sulla colonna. Lavorando in questo modo dovresti riuscire a garzare interamente una colonna di 3 metri in meno di mezz'ora.

PASSO N16: Come Dipingere le Colonne

Sei arrivato alla fine della lavorazione delle tue belle colonne greche. La garzatura è asciugata e adesso sei pronto per colorarle con un bel bianco. È forse il passaggio più semplice di tutti. Ovviamente ci sono molti modi e molti colori per decorare una colonna.
Ma supponiamo che tu voglia dare alle tue colonne un effetto semplice e voglia lasciarle bianche, come se fossero realmente di marmo. Non devi fare altro che prepararti un bel secchiello di tempera bianca lavabile per esterni diluita con acqua. Ricordati che la densità giusta del colore la raggiungi quando, dopo aver girato bene la vernice nel secchio con un bastone, la vernice ti sembra un po' più liquida dello yogurt.

Per essere più veloce, ti consiglio di usare la solita pennellessa. Per rafforzare le colonne, puoi buttare della colla vinilica anche nel colore bianco che hai appena preparato. Dipingi tutte le colonne e lascia asciugare.
IL MONTAGGIO

Complimenti, le tue colonne sono finalmente pronte. Ora non ti resta che portarle sul palco e assicurarle al palco con delle viti. Come devi fare? Anche stavolta è semplicissimo. Ti servono 3 staffe di acciaio a L per ogni colonna. Siccome hai 8 colonne ovviamente ti servono 24 staffe. Il mio consiglio è comunque di comprarne sempre qualcuna in più. Per esempio, io ho comprato almeno 30-35 staffe. Devi semplicemente lasciare libero e pulito il lato frontale - una staffa frontale è brutta da vedere - delle colonne e invece devi fissare ciascuno degli altri tre lati.
Fissa ogni staffa con due viti alla cornice di legno che hai schiumato alla base della colonna e altre due viti invece le metti al palco. In questo modo le tue colonne staranno belle ferme durante l'Evento o lo Spettacolo. Sicuramente le tue staffe d'acciaio sono o dorate o argentate. Quindi questo vuol dire che saranno sicuramente visibili perché rifletteranno le luci dello spettacolo. Ti basta dare alle staffe un tocco di bianco e hai finito.
Complimenti, le tue colonne sono pronte per lo spettacolo!




P.S. Dopo lo spettacolo, ricordati di conservare bene le colonne in un punto sicuro. E soprattutto, ricordati di legarle. Per sicurezza.
CONCLUSIONE

Ti ringrazio per avermi seguito fin qui nella lettura di questo tutorial. Spero di esserti stato utile. Sappi che io sono a tua completa disposizione per qualunque approfondimento o delucidazione, via mail all'indirizzo:
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A presto.
Ti aspetto!
  
                            

Fabietto Piras